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Un approccio al decision making coerente con i valori Coop

Ripensare con SapereCoop l'educazione al consumo consapevole

SapereCoop è una progettualità coordinata dal settore Politiche Sociali dell’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori e ha l’intento di promuovere l’​educazione al consumo consapevole​ nelle scuole e sul territorio.

Porta avanti interventi articolati e ​multistakeholder ​che coinvolgono, oltre alle Coop sui loro territori, numerose altre realtà cooperative che si occupano di attività educative e sociali con le quali dialogano e collaborano con il mondo della scuola e con gli interlocutori istituzionali. SapereCoop ha alle spalle 40 anni di storia e ogni anno coinvolge ​centinaia di migliaia di studenti​, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado.

 

Come possiamo prendere decisioni importanti in modo inclusivo ed efficace?

 

Come si può immaginare, l’emergenza Covid-19 ha impattato profondamente sulla progettualità di SapereCoop che si è trovata a dover ridefinire in modo anche radicale alcuni punti importanti della propria strategia.

É ​tempo di decisioni importanti e coraggiose, che guardino al futuro e tengano conto degli interessi e dei bisogni di tutte le parti coinvolte. Come combinare la necessità di una presa di ​posizione forte e decisa con l’approccio partecipato ​e collaborativo al decision making che è insito nella natura e nella tradizione della realtà Coop?

Quale obiettivo?

 

Un team di 15 persone, rappresentanti di diverse realtà cooperative, deve mettere a punto delle​ linee guida​ che fungano da punto di riferimento per alcuni temi caldi e permettano poi alle varie cooperative con cui collaborano sui progetti educativi di realizzare le attività in autonomia sul territorio.

Come abbiamo lavorato?

 

Un nuovo processo di decision making

 

Seguendo il movimento suggerito dalla​ Teoria U​ siamo partiti da un primo momento di ascolto profondo e di osservazione. Abbiamo immaginato il migliore futuro possibile per questo progetto e per i suoi numerosi stakeholder. A partire dagli obiettivi individuati abbiamo quindi focalizzato gli step intermedi per raggiungerli e i punti leva dei vari attori coinvolti.

Successivamente, abbiamo lavorato secondo i principi della ​Dynamic Governance, ​un processo di presa di decisioni basato sul principio dell’assenso che, come un coro, mira a suonare una melodia che sia frutto dell’intreccio armonico di tante voci. La Dynamic Governance integra progressivamente tutti i punti di vista degli interlocutori, rendendo le decisioni davvero partecipate e, allo stesso tempo, rapide.

 

“Il lavoro proposto al gruppo nazionale dell’ECC ha spianato un terreno di dialogo e confronto dove far abitare posizioni diverse. Tutte concorrono a definire un paesaggio, se così si può chiamare lo spazio progettuale più ampio in cui dar vita ad azioni più mirate e specifiche.
Mantenere le diversità senza che rappresentassero delle contrapposizioni era proprio l’obiettivo di questo lavoro. La modalità proposta e costruita con la guida di Peoplerise ha messo a valore le convergenze in grado di muovere la disponibilità di tutti a un lavoro collettivo, senza compromessi al ribasso e con chiara riconoscibilità del contributo di ciascuno.
Più facile a farsi che a dirsi!”
Luisa Pilo, Sapere Coop

 

Quali risultati?

 

Il nostro intervento con il gruppo che si occupa di educazione al consumo ha prodotto risultati a due diversi livelli:

 

1. PESCARE INSIEME

 

Nel corso dei nostri incontri abbiamo raggiunto i risultati che il gruppo si era prefissato, ovvero abbiamo finalizzato le linee guida per i due temi più urgenti. Insieme ai partecipanti abbiamo concordato i punti chiave su cui lavorare per:

– far percepire a tutti gli stakeholder l’impegno e la serietà che Coop da 40 anni mette al servizio nei progetti di educazione al consumo consapevole

– integrare nelle progettualità il ruolo del ​digitale ​per l’anno scolastico 20/21.

 

2. … E IMPARARE A PESCARE!

Contemporaneamente abbiamo portato avanti una meta discussione sul metodo di decision making che stavamo utilizzando. I partecipanti al workshop hanno infatti potuto apprendere i principi della Dynamic Governance sperimentandola in prima persona. In questo modo, avranno uno strumento in più da utilizzare anche in futuro per prendere le proprie decisioni!

 

Vuoi saperne di più?

Contatta la nostra esperta di Dynamic Governance!

 

francesca natale dynamic governance peoplerise

Francesca Natale


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