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La mia tesi di ricerca in Peoplerise

Perché Peoplerise (scoperta preliminare _ testa)

 

Fra il primo incontro e l’inizio del viaggio con Peoplerise sono passati circa 2 anni, ma ci sono stati diversi incontri nel mezzo. Uno in particolare coincide con il giorno in cui ho iniziato il mio percorso di laurea magistrale. In quell’occasione Antonio (Di Stefano) e Flavio (Fabiani) hanno facilitato un’aula di 150 studenti: abbiamo parlato e riflettuto sulla bellezza come catalizzatore di movimento all’interno di contesti sociali. Non mi è stata descritta la professione del consulente, non ho assistito ad una lezione sui modelli organizzativi a cui le aziende dovrebbero aspirare nel XXI secolo, e non mi è stata data alcuna informazione rispetto a teorie sull’apprendimento dell’adulto. L’unico, e oggi non posso che considerarlo che il migliore, elemento che mi è stato offerto è una suggestione della visione di Peoplerise. Questo approccio mi ha incuriosita e avvicinata permettendomi di capire come si concretizza nell’incontro con il cliente e con il contesto.

 

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Photo by Ansh Minchekar on Unsplash

Cosa mi affascina di Peoplerise (scoperta successiva _ cuore)

 

Il mio avvicinamento a Peoplerise è avvenuto con un obiettivo specifico: lo sviluppo della tesi di ricerca magistrale. Lo studio e l’azione conseguente alla mia collaborazione nei progetti cliente mi ha permesso, e mi sta permettendo, di rispondere alle domande che spesso sorgono dalle conversazioni con la community. L’elemento più affascinante di Peoplerise per me è la sua capacità intrecciare fili provenienti da diversi mondi quali la sociologia, la psicologia, l’arte e il management, tessendo preziose e raffinate trame di complessità.

 

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Photo by designecologist on Unsplash

 

Il mio ruolo in Peoplerise: la mia tesi di ricerca (mani)

 

Oggi in Peoplerise ho una duplice missione. Da una parte, sviluppare la mia tesi di ricerca sull’apprendimento degli adulti in contesti organizzativi complessi. Dall’altra, affiancare lo sviluppo dei progetti cliente in tutte le loro fasi, dallo sviluppo commerciale alla delivery con il cliente. I tre aspetti che mi stanno facendo amare il viaggio che sto percorrendo sono:

  1. il perfetto intreccio fra la conoscenza di nuovi aspetti teorici essenziali per lo sviluppo della mia ricerca e l’applicazione degli stessi nei progetti con i clienti,
  2. la creatività necessaria nello sviluppo dei percorsi di trasformazione con i clienti,
  3. l’accoglienza che dal primo giorno ho percepito da parte della community.

 

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Photo by Stefano Pollio on Unsplash

 

ILARIA GIACOMETTI


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