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DAGLI ESERCIZI SPIRITUALI NUOVA ENERGIA PER LIBERARE L’INTUIZIONE

Per generare un sapere profondo che orienta e dà corpo a decisioni libere

Dal 28 al 30 novembre si tiene a Verona la terza edizione di “Navigating the Unknown”, un workshop organizzato da Peoplerise che si ispira agli Esercizi Spirituali di San Ignazio di Loyola. A raccontare il programma, nelle righe che seguono, le due persone che hanno collaborato con Jake Esman, partner di Peoplerise, alla creazione del progetto.

“Abbiamo deciso di lavorare a questa idea perché ne abbiamo fatto esperienza nelle nostre vite e abbiamo visto le ricadute operative sulla quotidianità, ad esempio sulla capacità di essere e di agire in modo più efficace. Il workshop infatti è un invito ad entrare in un tempo ed uno spazio diversi, rispetto a quelli in cui abitualmente siamo immersi, per guardare alla nostra vita e al nostro lavoro da una prospettiva differente ed illuminare punti ciechi, zone di cui non siamo pienamente consapevoli.”

A parlare è Maria Grazia Magazzino, business consultant e guida di esercizi spirituali.

“Non è un percorso che ha come obiettivo solo il benessere professionale e personale – riprende Maria Grazia – ma è destinato a favorire una trasformazione profonda nel modo di essere e lavorare insieme agli altri. Quindi è un processo che ambisce ad avere delle ricadute concrete nella vita, soprattutto per quanto concerne le decisioni che siamo chiamati a prendere, come leader e responsabili di unità organizzative nella quotidianità.”

navigating the unknown

Il workshop si snoda lungo un percorso che conduce il partecipante a fare esperienza di tempi di contemplazione durante i quali immagini attinte dall’arte, dalla letteratura e dal teatro sono spunto per riflessioni di consapevolezza personale e di gruppo e spazi di coaching individuale.

“Io credo – aggiunge Carlos Munoz Novo, business consultant e trainer – che da un lato questo progetto cerca di rispondere ad un bisogno aziendale e dall’altro rafforza la capacità di ascoltarsi. Ovvero, l’invito alla pratica del silenzio esterno abilita all’ascolto interno e quindi permette di raggiungere una migliore consapevolezza, anche solo per il fatto di avere avuto il coraggio di fermarsi e di non pretendere di raggiungere obiettivi specifici.”

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Quello che accade infatti è che la richiesta di rispettare momenti di silenzio, inizialmente viene vista come qualcosa di estremamente difficile, ma via via apre e costruisce uno spazio in cui le persone si sentono sempre più a loro agio. Nel silenzio si acuiscono i sensi, si sbloccano canali percettivi, tutto diventa più vivido e intenso e si creano le condizioni affinché qualcosa di nuovo possa emergere.

“Durante il workshop condividiamo momenti di disegno libero, letture di poesie e di racconti – riprende Carlos – e c’è una parte, che a me piace molto, durante la quale invitiamo a riflettere sulle immagini, recuperando lo sguardo artistico. Abbiamo infatti spesso un approccio un po’ consumistico, che ci porta ad esempio, anche quando andiamo al museo, a sentire l’esigenza di vedere tutto. Invece questa attività invita a focalizzarsi.”

“Le persone – precisa Maria Grazia – vengono messe a contatto con immagini che scalzano l’abituale modo di ragionare e consentono di uscire dal paradigma logico razionale per accedere ad una percezione molto più intensa, favorita dall’accesso al ricco mondo del linguaggio simbolico.”

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“Nel mio cuore – conclude Carlos – ho il desiderio che questo tipo di approccio possa diventare anche un tool aziendale. Perché non si può pensare di iniziare una riunione partendo dall’osservazione di un’immagine o dalla lettura di un testo che possano richiamare la propria situazione aziendale? Ossia, possiamo pensare ad uno storytelling differente che possa far respirare una nuova atmosfera?”

“Il punto infatti – aggiunge Maria Grazia – è che a volte tendiamo a gestire in modo rigido e stereotipato le sfide che incalzano le nostre organizzazioni. Trovare un approccio diverso significa creare il terreno per mettere in movimento la persona in tutte le sue potenzialità e consentirle di entrare in contatto con la propria intuizione, che sola è in grado di aprire nuove strade, scorgere nuove opportunità, mettere in campo nuove misure. Questa esperienza vuole offrire, tra le altre cose, uno spazio di risveglio di questa capacità innata nell’uomo, che è alla radice di ogni nuova idea creativa e permette di generare qualcosa che prima non c’era.”

Per maggiori info scrivi a: navigation@peoplerise.net

Guarda la brochure della due giorni: https://bit.ly/2m2Ijo3

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