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COSA DEVI DISIMPARARE PER IMPARARE A ESSERE TE STESSO?

Sono aperte le iscrizioni per il programma di sei mesi di Knowmads!

A settembre si formerà una nuova tribù di Knowmads, la n.18. La business school alternativa, con sede ad Amsterdam, riaprirà infatti i battenti per ospitare nuovi aspiranti changemaker, che prenderanno parte al programma di sviluppo della durata di 6 mesi.

“Abbiamo creato uno spazio sicuro – spiega il fondatore della scuola Pieter Spinder – nel quale le persone possono essere loro stesse e quindi più libere. E questo per noi è un fondamentale punto di partenza. Quando le persone arrivano in Knowmads, infatti, non vogliamo cambiarle, le vediamo per quello che sono. Per questo, abbiamo dato vita ad un ambiente simile a quello in cui si trovano i bambini quando, ad esempio, devono imparare a camminare. Normalmente, attorno a loro, c’è un contesto che li stimola a farlo. Vengono supportati e viene creato uno spazio adeguato, affinché possano imparare e passare alle fasi successive della loro esistenza. È per questo che diciamo “Welcome Home”, benvenuti a casa.”

Il processo di apprendimento in Knowmads non è convenzionale e stimola nei modi più disparati ad imparare a fare affidamento anche sull’intuizione, le sensazioni e le emozioni.

“Quello di Knowmads – riprende Pieter – penso sia uno degli unici programmi al mondo che parte dalle domande: “chi sono io?”, “qual è la mia storia?” e “che contributo voglio dare al mondo?”. Per noi questi sono interrogativi fondamentali, dal momento che il nostro scopo è concentrarci sullo sviluppo personale di ogni studente. Infatti, se hai una buona connessione con te stesso, cosa non facile, poi la possibilità di entrare in contatto con qualcun altro è più semplice. Ciò ti porta ad agire basandoti non solo su cosa è bene per te, ma anche per gli altri e per il pianeta. Per questo sono molti gli aspetti del nostro percorso che partono dall’io. Non in senso egoistico ma nell’ottica di allertare tutti i sensi, per aumentare la consapevolezza rispetto alla realtà. Perché se sei consapevole della realtà allora puoi riconoscere quali sono i passi necessari per cambiarla. E questo è uno dei principali apprendimenti che vogliamo favorire in Knowmads.”

Il presupposto dal quale parte Pieter è meravigliosamente semplice ma per nulla facile da realizzare: “Ognuno di noi ha un piccolo fuoco dentro di sé, quello che facciamo in Knowmads è soffiare sulle braci per ravvivarlo e farlo riprende ad ardere. Per fare questo in una prima fase bisogna disimparare un sacco di cavolate inutili che occupano la nostra mente, che abbiamo appreso dai 5 anni in sù. Ad esempio, la gran parte degli obiettivi che molti pensano di dover raggiungere sono quantitativi, sono tutti collegati ai numeri. E finché si riesce a raggiungere questi numeri e ad adeguarsi significa che si è bravi, altrimenti non lo si è abbastanza. Ma concentrarsi sui numeri fa dimenticare che siamo degli esseri umani.  E gli esseri umani hanno 12 sensi.”

Questa è anche una delle basi dell’approccio di Peoplerise: “Se parliamo di numeri non stiamo parlando di persone”.

“La maggioranza di chi viene in Knowmads ha già un master o una laurea – sottolinea Pieter – e, senza alcuna eccezione, tutti arrivano da noi perché non riescono a individuare chi sono e cosa vogliono veramente fare nel mondo. Questo accade perché la parte delle sensazioni viene sempre lasciata fuori. Eppure, la maggioranza dei nostri sensi sono connessi con il corpo. Noi infatti impariamo tanto attraverso le esperienze che facciamo fisicamente. Il gioco ne è una dimostrazione. Ma a un certo punto smettiamo di giocare perché iniziano i condizionamenti, come ad esempio del sistema scolastico. Inizia la storia che tu non sei abbastanza e devi essere migliore. Non vieni visto per come sei, ma per come dovresti diventare.”

È per questo che per Pieter è fondamentale innanzitutto che le persone si sentano veramente a casa in Knowmads, che sentano che quel posto è anche loro. È per la stessa ragione che a ogni studente vengono consegnate le chiavi della scuola dal primo giorno. Lasciando ciascuno libero di scegliere come vuole utilizzare gli spazi, che sia organizzare un party o un workshop. Perché la libertà è un altro tema fondamentale in Knowmads.

“Quello che spero è che le persone che decidono di venire e di passare attraverso questa nostra sorta di lavatrice – conclude infatti – sappiano che possono entrare nella realtà attraverso i loro sensi, che sono in grado di farlo e che questa libertà esiste. La libertà significa che senti di avere la possibilità di dire di sì quando hai bisogno di dire di sì, di dire di no quanto senti di voler dire no e di stare in silenzio, perché ancora non sai la risposta e vuoi aspettare, perché va bene anche non sapere.”

Entra anche tu a far parte della tribe 18 di Knowmads prima che i posti esauriscano: https://bit.ly/1Q5e4oG

 


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