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PARADISO, INFERNO

l’utilizzo delle storie per individuare il futuro desiderato

Come essere certi di muoverci verso il futuro desiderato? Simulando, attraverso la creazione di storie, di andare verso una situazione di paradiso o inferno e identificando tutte le azioni che potrebbero portare in quella direzione. È una metodologia che usiamo nei nostri workshop perché consente di visualizzare in modo chiaro e nitido i possibili scenari.

Chiediamo ai partecipanti di descrivere storie di inferno e di paradiso, che si potrebbero realmente verificare nella loro vita lavorativa. E poi invitiamo ogni persona a domandarsi quali sono le azioni, gli eventi o le attività concrete che conducono a uno scenario piuttosto che all’altro.

Provare a disegnare situazioni di inferno lavorativo e non escluderle a priori è importante. Questa parte normalmente è la più difficile: visualizzare le azioni che conducono a una situazione non desiderabile, fa emergere consapevolezza di quali comportamenti apparentemente innocui mettiamo in atto ogni giorno che, senza accorgercene, possono portarci dove non vogliamo arrivare. Scegliere di non replicare alcune abitudini, piuttosto che imporre divieti, radica le scelte e le innovazioni che decidiamo di mettere in atto.

Ad esempio, se una persona dice: “Se io continuo a prendere decisioni senza coinvolgere i miei collaboratori, la loro motivazione nel progetto sarà meno forte”. Quello che viene da pensare è: “Non avevo riflettuto sul fatto che il modo in cui prendo alcune decisioni, influisce direttamente sul maggiore o minore coinvolgimento dei miei collaboratori, quindi d’ora in poi voglio investire tempo per renderli partecipi di alcuni processi decisionali”.

In Peoplerise usiamo spesso la micro-narrazione nei workshop perché le storie sono personali e sono un punto di ingresso attraverso cui accedere alla complessità, un pezzo alla volta e in maniera semplice. Le storie attivano la connessione tra il mondo interiore dell’individuo e il mondo esteriore dell’organizzazione. Consentono di osservare il passato e il presente, il micro e il macro. E permettono di prendere decisioni e attivare i piccoli passi necessari, che sommati portano ad una trasformazione concreta che avvicina al futuro desiderato.

Per fare questo affianchiamo le persone nel disegnare scenari di lungo raggio per definire come agire nel medio e breve termine, creando una connessione tra quello che facciamo oggi e l’impatto che questo avrà domani. È un approccio che crea consapevolezza e volontà.

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